Emergenza Terremoto in Marocco: continuano le distribuzioni
A 20 giorni dal terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito l’Alto Atlante, catena montuosa del Marocco, noi continuiamo ad esserci. Nonostante l’attenzione dei media e della stampa sia calata, rimaniamo all’ascolto della comunità marocchina che, da 25 anni, è parte del CEFA e che oggi si trova ad affrontare una situazione drammatica. Il numero dei morti è ancora in crescita, come quello dei feriti, e ci svelano ancora una volta come siano le popolazioni più povere ed emarginate a pagare maggiormente le conseguenze di questi disastri.
La provincia di Al-Haouz, situata nella regione colpita dal sisma, conta 40 comuni, 26 dei quali gravemente coinvolti nella scossa. La zona montagnosa e la dispersione geografica dei villaggi ha reso difficoltoso le operazioni di primo soccorso, non ancora del tutto completate. Questo evento drammatico che ha colpito il Marocco ci ha spinto ad aprire una raccolta fondi in supporto ai villaggi come quelli della provincia di El-Haouz, dove le persone sono rimaste senza casa e sono costrette a dormire in delle tende, senza accesso diretto al cibo e alla luce.
Dopo una prima visita, che ci ha permesso di comprendere i bisogni della popolazione, abbiamo dato avvio alla prima fase di distribuzione di medicinali, sia per infortuni legati al sisma che per malattie pregresse.


La presenza di ospedali mobili e l’apertura delle strade hanno permesso di facilitare la distribuzione di medicinali e cure mediche, ma con l’arrivo dell’inverno si prevedono nuove necessità a cui rispondere, come coperte termiche, cibo ed utensili da cucina.

Tra i comuni in cui siamo impegnati, quello di Adassil, Assif Lmal, Ouirgan, Tigouga, Tizi N’Test, Zelaout. Qui rinnoviamo il nostro impegno e ribadiamo che noi ci siamo, anche grazie al vostro continuo supporto.