Progetti

Promuovere la resilienza al cambiamento climatico in Tunisia

25/01/2024

    Le onde dei cambiamenti climatici si infrangono sulla Tunisia, lasciando dietro di sé impatti innegabili sulla quotidianità dei cittadini e sul futuro del paese. Effetti notevoli, come l’innalzamento del livello del mare, la diminuzione delle precipitazioni e l’aumento delle temperature, suscitano una crescente preoccupazione: il costante aumento del livello del mare minaccia oltre 3000 ettari di zone residenziali, causando un progressivo arretramento della linea di costa e delle spiagge. La Tunisia, inclusa tra i 32 paesi più vulnerabili all’innalzamento del livello del mare, deve affrontare impatti economici e sociali preoccupanti.

    La politica idraulica del paese, pur incoraggiando gli investimenti, deve affrontare sfide significative, come la gestione ottimale delle risorse idriche di fronte a una crescente domanda. In questo contesto, la Tunisia sta imboccando un percorso verso la resilienza climatica mediante la definizione di misure di adattamento nei settori chiave. Dal punto di vista legislativo, si sta attivamente lavorando su un nuovo codice ambientale per rafforzare e unificare il controllo, la responsabilità e le sanzioni, attraverso la riabilitazione delle coste, l’adattamento delle colture, il ripristino delle zone turistiche e la prevenzione delle malattie correlate ai cambiamenti climatici e alla gestione delle ingenti quantità di rifiuti non riciclati. Queste azioni costituiscono una roadmap essenziale per ridurre le emissioni di gas serra e affrontare le sfide climatiche, inaugurando un impegno avviato nel 2015 con la firma dell’Agenda ONU per contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

    Attraverso questo percorso complesso e ambizioso, la Tunisia si posiziona come un attore determinato nella lotta globale contro i cambiamenti climatici. Una sfida di lungo termine che richiede la collaborazione di tutti gli attori, dai cittadini alle autorità pubbliche, passando per il settore privato, al fine di plasmare un futuro resiliente e sostenibile per le generazioni future. Il coinvolgimento della società civile si rivela essere un elemento chiave di questa impresa. Diverse esperienze testimoniano la necessità di sensibilizzare, formare e sostenere le comunità più vulnerabili e attuare azioni a livello locale per attenuare gli effetti dei cambiamenti climatici.

    Il progetto PRESTo, avviato ad ottobre 2022, si inserisce in questo contesto e mira a promuovere la resilienza e l’adattamento della popolazione ai cambiamenti climatici attraverso una gestione consapevole e sostenibile delle risorse naturali in Tunisia.  Nel corso del primo anno, l’equipe CEFA Tunisie ha concentrato i suoi sforzi sul potenziamento delle capacità e delle competenze della società civile in merito ai cambiamenti climatici, attraverso delle azioni che mirano a sensibilizzare e dinamizzare la popolazione nei 4 governatorati di Jendouba, Bizerte, Mahdia e Nabeul. Questo obiettivo si traduce nell’implementazione di un piano di rafforzamento tecnico e tematico della società civile per la gestione di progetti associativi, accompagnato da una campagna informativa sulle cause e gli effetti del cambiamento climatico. L’obiettivo è dotare le Organizzazioni della Società Civile degli strumenti e delle competenze necessarie per agire direttamente sul territorio e coinvolgere la popolazione. L’equipe ha condotto un diagnostico tra dicembre 2022 e marzo 2023 coinvolgendo 135 associazioni nei quattro governatorati. Le interviste hanno esaminato vari aspetti, inclusi settori di intervento, economia, amministrazione, necessità, punti di forza, problematiche, reti e impatto delle associazioni a diverse scale. Le principali priorità ambientali individuate riguardano la gestione dei rifiuti, l’uso sostenibile dell’acqua, la preservazione di foreste e mare, e la lotta all’inquinamento. Di conseguenza, da luglio 2023 a settembre 2023, sono stati organizzati cinque moduli di formazione tematica sul cambiamento climatico, focalizzati su giustizia climatica e quadro legislativo nazionale e internazionale, valutazione dell’impatto ambientale e sociale, adattamento ai cambiamenti climatici in Tunisia, sostenibilità nella gestione integrata delle acque e sostenibilità nella gestione integrata dei rifiuti. Il percorso ha coinvolto molte attività di gruppo durante gli workshop, durante i quali i partecipanti hanno identificato alcune problematiche ambientali territoriali adattate al tema specifico della formazione. Successivamente, il progetto ha proseguito organizzando quattro incontri mirati a promuovere la collaborazione tra organizzazioni della società civile, enti pubblici rappresentati da figure come i rappresentanti delle municipalità, delle regioni e dei vari dipartimenti gestionali dei rispettivi ministeri. Inoltre, centri di ricerca e membri del settore privato hanno attivamente partecipato a queste tavole di concertazione. Durante tali incontri, sono state individuate le priorità ambientali per l’adattamento ai cambiamenti climatici, delineando azioni concrete per affrontare le problematiche identificate.

    In sintesi, il lavoro svolto durante queste tavole di concertazione ha portato alla redazione di un manifesto territoriale per ciascun governatorato, riflettendo le sfide ambientali individuate, gli assi di resilienza per affrontare tali problemi e le relative raccomandazioni. Questi manifesti costituiscono la base delle proposte progettuali su cui le organizzazioni stanno attualmente lavorando, affiancate da esperti in gestione di progetto, per presentarle al team CEFA al fine di ottenere un micro-finanziamento.  Le associazioni hanno l’opportunità di partecipare al finanziamento di 24 microprogetti ambientali, suddivisi in 6 per ciascun governatorato. Tali progetti, che avranno una durata massima di un anno, prenderanno il via a partire da marzo 2024, con un supporto diretto da parte dell’equipe PRESTO, segnando così la conclusione di un ciclo di rafforzamento e l’inizio di un ciclo di attività mirate a costruire la resilienza locale e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.