Testimonianze

Una scelta da obiettori di coscienza: un racconto di Giorgio e Rita

Il tuo nome La tua email Oggetto Il tuo messaggio (facoltativo) Correva l’anno 1980 e dopo la laurea in Medicina, il servizio militare non era più rinviabile. Decisi pertanto, in accordo con Rita, che l’anno successivo sarebbe diventata mia moglie, di fare domanda per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e l’ammissione a prestare il servizio Una scelta da obiettori di coscienza: un racconto di Giorgio e Rita

Per il 2026 vorrei…

Per il 2026 vorrei

Il sogno interrotto dell’Europa

Sono tornato il 30 settembre a Bologna dopo un viaggio di undici giorni in Marocco, tra Rabat, Tangeri, Kenitra, Chefchaouen e Sidi Bennour, accompagnato da Rachid — anima buona e instancabile, operatore del CEFA presso la sede marocchina di Rabat — e supportato da Marta e Giorgia, colleghe fantastiche che mi hanno aiutato a tradurre dal francese le risposte delle persone con cui parlavamo, permettendomi di comprendere meglio le loro storie e sfumature. 

Quando la terra torna a dare speranza: le storie di Bizunesh e Desalegn dal Wolaita, Etiopia

Entrambi vivono nella zona di Wolaita, un’area rurale dove l’agricoltura è la principale fonte di sostentamento ma anche una sfida quotidiana: terreni stanchi, mezzi scarsi, poche opportunità di formazione. Con WORK, l’obiettivo non era solo aumentare la produttività dei campi, ma restituire fiducia, dignità e speranza alle persone che da quella terra dipendono.

Da cosa fuggono? Non da fronti militari, ma da siccità, sete, fame

La crisi climatica gioca un ruolo di fondo: indebolisce comunità già fragili e alimenta tensioni locali, che in alcuni casi finiscono per esplodere in violenza. La vicenda di Osman e della sua famiglia restituisce bene questa intersezione di fattori.

Con West Pokot c’è un legame che non andrà mai via

Cari amici e amiche del CEFA,
vi scrivo dopo la mia ultima missione a West Pokot, ancora colma di emozione e con già la malinconia di sapere che forse, chissà, sarebbe stata l’ultima. E quindi questo vuole e deve essere un momento collettivo, un pensiero collettivo, che ci faccia riflettere su ciò che abbiamo fatto: insieme.

Education for a Better Life: l’impegno per la scuola in Tanzania

“Education for a Better Life” è la scritta che ci accoglie all’ingresso della scuola secondaria femminile di Manyunyu, nel distretto di Matembwe, tappa conclusiva del nostro viaggio tra le realtà educative sostenute dal CEFA in Tanzania. Un messaggio potente, che sintetizza il senso profondo di quanto abbiamo visto in questi giorni.

Una cooperazione lunga trent’anni

Due missioni, in cui quattro tecnici, provenienti da Vicenza e da Modena, per quattro mesi si sono alternati a Ikondo con l’obiettivo di rendere la centrale il motore per lo sviluppo di tutti i villaggi connessi alla sua rete di distribuzione.

Il riso Jollof: simbolo culinario e conteso dell’Africa occidentale

L’origine più accreditata del piatto è legata all’antico impero Wolof (o Jolof), esistito tra il XIV e XVI secolo nei territori dell’attuale Senegal e Gambia

Un rubinetto connesso alla fine di un acquedotto lungo 43 km

E pensare che gli ultimi 5km di acquedotto fino alla scuola secondaria per ragazze di Kriich non dovevano neanche esserci. E ce l’abbiamo portati noi, insieme. Da quel rubinetto ha iniziato a sgorgare acqua da giugno 2024. E quel rubinetto ha cambiato la vita a una comunità, una scuola, e , prima di tutto, a 78 ragazze.

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