Tra arte e solidarietà: la Tanzania arriva in Biennale
Quest’anno, la sessantesima edizione della Biennale di Venezia, sarà un’occasione preziosa per scoprire l’arte della Tanzania e sostenere il CEFA. Dal 20 aprile al 24 novembre 2024, infatti, la Biennale ospiterà un padiglione interamente dedicato all’arte africana, rappresentata dalle opere di Happy Robert, Naby, Haji Chilonga e Lute Mwakisopile. L’esposizione nasce con l’obiettivo di sfidare il muro dell’alterità, attraverso l’esplorazione della complessa interazione tra uomo e natura. Durante queste giornate, sarà possibile sostenere il CEFA e i progetti in Tanzania, dove operiamo da 50 anni.
La Tanzania registra un alto tasso di malnutrizione: il 39% della popolazione soffre a causa dell’insicurezza alimentare, e buona parte di questa percentuale sono bambini e bambine sotto i 5 anni. In questo contesto, portiamo il nostro sostegno, lavorando al fianco di agricoltori e agricoltrici per far fronte a queste enormi difficoltà. Il lavoro del CEFA si costruisce su due pilastri fondamentali, formazione e agricoltura, gli stessi su cui hanno fondamenta le attività dei nostri progetti nel paese. Le donne e i giovani coinvolti nelle attività parteciperanno a formazioni agricole, per aumentare le competenze sull’utilizzo di nuovi strumenti fondamentali per migliorare la produzione agricola. La diversificazione delle coltura e l’introduzione di nuovi mezzi agricoli sono accompagnate da una sensibilizzazione sulla nutrizione: comprendere i valori nutrienti degli alimenti è essenziale per diminuire la diffusione di malattie e migliorare le condizioni di vita delle persone, in particolar modo dei bambini e delle bambine.



Insieme alle famiglie locali, cerchiamo la soluzione migliore per le loro necessità, mettendo al centro i loro bisogni e la volontà di rendere il progetto duraturo nel tempo. La creazione di orti e allevamenti e la distribuzione di kit permettono alle famiglie di crearsi un’autonomia che permette di soddisfare i propri fabbisogni e, in alcuni casi, allargarsi alla vendita di ortaggi nel mercato. Grazie alla partecipazione alla Biennale e a parte dei ricavati della mostra, riusciremo a continuare a lavorare con gli agricoltori, le agricoltrici e le loro famiglie per combattere la malnutrizione.

Il Padiglione della Repubblica Unita della Tanzania verrà realizzato grazie al supporto di aziende ed enti, parte del ricavato verrà destinato ad un progetto di cooperazione che CEFA promuove per migliorare il reddito e l’apporto nutritivo di oltre 22.000 piccoli coltivatori di tè nel sud della Tanzania.
Ringraziamo per l’opportunità Mahmoud T. Kombo, Ambasciatore della Tanzania in Italia, Leah Kihimbi, Assistant Director of Arts del Ministero della Cultura di Dodoma , delle Arti e dello Sport in Tanzania, Enrico Bittoto, curatore del padiglione, e Adriano Pedrosa, curatore della mostra. Un ringraziamento anche al collettivo italiano “Ultimi Futuristi” per averci affiancato nella proposta.

