Istituzionali

Tra arte e solidarietà: la Tanzania arriva in Biennale

17/01/2024

    Quest’anno, la sessantesima edizione della Biennale di Venezia, sarà un’occasione preziosa per scoprire l’arte della Tanzania e sostenere il CEFA. Dal 20 aprile al 24 novembre 2024, infatti, la Biennale ospiterà un padiglione interamente dedicato all’arte africana, rappresentata dalle opere di Happy Robert, Naby, Haji Chilonga e Lute Mwakisopile. L’esposizione nasce con l’obiettivo di sfidare il muro dell’alterità, attraverso l’esplorazione della complessa interazione tra uomo e natura. Durante queste giornate, sarà possibile sostenere il CEFA e i progetti in Tanzania, dove operiamo da 50 anni.

    La Tanzania registra un alto tasso di malnutrizione: il 39% della popolazione soffre a causa dell’insicurezza alimentare, e buona parte di questa percentuale sono bambini e bambine sotto i 5 anni. In questo contesto, portiamo il nostro sostegno, lavorando al fianco di agricoltori e agricoltrici per far fronte a queste enormi difficoltà. Il lavoro del CEFA si costruisce su due pilastri fondamentali, formazione e agricoltura, gli stessi su cui hanno fondamenta le attività dei nostri progetti nel paese. Le donne e i giovani coinvolti nelle attività parteciperanno a formazioni agricole, per aumentare le competenze sull’utilizzo di nuovi strumenti fondamentali per migliorare la produzione agricola. La diversificazione delle coltura e l’introduzione di nuovi mezzi agricoli sono accompagnate da una sensibilizzazione sulla nutrizione: comprendere i valori nutrienti degli alimenti è essenziale per diminuire la diffusione di malattie e migliorare le condizioni di vita delle persone, in particolar modo dei bambini e delle bambine.

    Insieme alle famiglie locali, cerchiamo la soluzione migliore per le loro necessità, mettendo al centro i loro bisogni e la volontà di rendere il progetto duraturo nel tempo. La creazione di orti e allevamenti e la distribuzione di kit permettono alle famiglie di crearsi un’autonomia che permette di soddisfare i propri fabbisogni e, in alcuni casi, allargarsi alla vendita di ortaggi nel mercato. Grazie alla partecipazione alla Biennale e a parte dei ricavati della mostra, riusciremo a continuare a lavorare con gli agricoltori, le agricoltrici e le loro famiglie per combattere la malnutrizione.

    Ringraziamo per l’opportunità Mahmoud T. Kombo, Ambasciatore della Tanzania in Italia,  Leah Kihimbi, Assistant Director of Arts del Ministero della Cultura di Dodoma , delle Arti e dello Sport in Tanzania, Enrico Bittoto, curatore del padiglione, e Adriano Pedrosa, curatore della mostra. Un ringraziamento anche al collettivo italiano “Ultimi Futuristi” per averci affiancato nella proposta.