Il latte fa bene alle idee
Di Martina Liverani – Gastronoma e giornalista

Quais são os benefícios do leite para a mente? Chiede Marcy ai bambini della scuola di Dondo. Para ter idea, rispondono i piccoli in coro. Certo, il latte fa bene anche ai muscoli, alle ossa, ai denti e a tanto altro, ma il fatto che a questi piccoli uomini e donne si insegni che bere latte faccia sì che le idee restino in testa (para ter idea, per tenere le idee) mi ha colpito e vi dico perché.
Sono arrivata ieri in Mozambico e sono qui per visitare la sede CEFA a Beira e vedere con i miei occhi i progetti realizzati sul campo; voglio incontrare le persone, soprattutto le mamme che sosteniamo con il Sostegno a Distanza (SAD).

Oggi è martedì e come ogni martedì, da due anni a questa parte, alla scuola di Dondo c’è la distribuzione settimanale del latte, anticipata da una lezione della nutrizionista del CEFA, Marcy, che spiega perché è importante bere latte e quali sono i benefici per il corpo e la mente. Da quando CEFA distribuisce il latte con regolarità settimanale, il numero degli alunni è aumentato: me lo racconta il direttore della scuola e mi dice che quest’anno sono 712 studenti, dei quali ben 371 bambine. La scuola non ha il tetto e nemmeno il pavimento, i banchi sono pochi ma si può stare seduti per terra. I problemi cominciano quando piove, perché tutto diventa un gran pantano e non si riesce a stare da nessuna parte. Ma oggi c’è un bel sole, e soprattutto ci siamo noi e c’è il latte. Grande festa.


I bambini sono felici di ricevere, in fila ordinatissima ed educata, ognuno il proprio bicchiere colorato di plastica pieno di latte fino all’orlo. Mai vista tanta contentezza tutta insieme. Oggi si beve il latte e le idee restano in testa. Lo diceva anche la scrittrice Virginia Wolf che uno non può pensare bene se non ha mangiato bene, e prima di lei lo diceva il filosofo Feuerbach con la frase, “l’uomo è ciò che mangia: perché i cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; l’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, dategli un’alimentazione migliore”.

Le idee circolano anche nel villaggio di Nhangau dove CEFA porta avanti un progetto di educazione nutrizionale per le mamme della comunità. Queste donne imparano, con lezioni pratiche e teoriche, il valore nutritivo e culinario degli ingredienti locali facilmente reperibili e sono messe in grado di replicare a casa piatti nutrienti e completi. Non erano abituate perché cucinavano sempre le stesse cose senza creatività. Avevano bisogno di idee. Ed è ciò che trovano ai corsi di CEFA. Idee che circolano e restano attaccate alla testa. Perché quando metti a qualcuno un’idea nella mente, stai già coltivando un cambiamento.

Anche qua in fondo al mondo, dove la fame si incontra per strada negli occhi delle persone e la povertà è così grande da inghiottire tutto e tutti, il cibo non è mai solo nutrimento ma anche sentimento. Siamo quello che mangiamo, ma mangiamo quello che siamo. Dobbiamo quindi allargare la conversazione: riconoscere di cosa parliamo quando parliamo di cibo, riconoscere che stiamo parlando di un universo grandissimo, che contiene tutto. Perché quando parliamo di cibo, parliamo di noi.
