Istituzionali

In memoria di Arrigo Gatti, volontario del CEFA

11/02/2025

    di Francesco Tosi – Presidente CEFA

    Se ne è andato, alla età di 95 anni, Arrigo Gatti, un volontario del CEFA che subito dopo la pensione partì per la Tanzania, dove lavorò per due anni nel progetto di Matembwe e successivamente per sei mesi nel progetto idrico di Merti, nella regione arida del nord del Kenya. 

    Arrigo conobbe il CEFA perché la figlia Flora aveva svolto col marito Piero, proprio a Matembwe, un servizio di volontariato civile che diede particolare impulso ad un programma di sviluppo rurale i cui risultati e opere sono ancora oggi presenti, a distanza di trent’anni, totalmente gestiti da tempo dalla popolazione locale. Quando ci fu bisogno delle sue competenze di abile muratore e falegname, soprattutto per formare dei giovani del posto e avviare la locale falegnameria, Arrigo si offrì con l’entusiasmo e il coraggio che lo hanno sempre caratterizzato. A Matembwe sono ancora tanti che lo ricordano, nonostante i decenni trascorsi. Baba Arrigo (papà Arrigo) lo chiamavano in swahili.

    La notizia della sua morte è stata accolta in quella parte della Tanzania con grande mestizia, nostalgia e ricordi pieni di gratitudine: ricordi piacevoli di un uomo allegro, difficilmente silenzioso, straordinariamente amante della compagnia, anche duro nell’insegnare ma capace di farsi apprezzare per l’amore che metteva nelle cose con totale dedizione al lavoro e alla causa. 

    La causa del CEFA era diventata totalmente la sua: aiutare la popolazione locale ad emanciparsi dal bisogno, a crescere sulle proprie gambe con capacità nuove, a servizio dell’intera comunità. Personalmente i tanti ricordi che ho di lui sono tutti belli e suscitano il sorriso.  Un dolce sorriso che spontaneamente ho avuto anche alla notizia che, alla sua tarda età, se ne era andato, ma questa volta il sorriso era unito ad una lacrima.