“Me gustaría aportar en la educación de la niñez en Guatemala” – La storia di María
A luglio il Guatemala è stato colpito da numerose scosse di terremoto che hanno provocato ingenti danni, feriti e morti. Vi abbiamo raccontato delle grandi difficoltà del mondo della scuola e delle proteste degli insegnanti, ma nonostante questa situazione di crisi anche le opportunità e le speranze continuano a germogliare. La storia di María ci parla di questo: un libro, un’ora di lezione, una visione del futuro possono essere un sostegno concreto per la vita di donne, ragazze e bambine nel Quiché.

Ciao Maria, vuoi dirci qualcosa su di te?
Mi chiamo María Vicenta Zacarías, ho 17 anni e appartengo alla comunità Xatinap Primero, nella provincia di Quiché in Guatemala. Frequento il quinto anno della scuola magisterio per l’educazione infantile bilingue.
Come ha contribuito CEFA in questi anni?
Economicamente ha coperto i costi dei materiali didattici, di trasporti e di rette. Con un po’ di quei soldi, mi sono inoltre comprata dei materiali con cui produrre crochet che vendo per guadagnare qualcosa in più, come un investimento. CEFA mi ha però aiutato anche con i corsi di formazione, che mi hanno fatta crescere, conoscere i diritti e l’importanza del mio valore in quanto donna.
Perché è importante studiare secondo te?
Perché serve a me, per diventare una persona realizzata, indipendente, perché con le conoscenze acquisite si possono aiutare gli altri.
Sono difficili le materie a scuola? Quale materia preferisci?
Statistica è difficile per gli esercizi e i calcoli, però ora mi sto esercitando di più per migliorare. Mi piace “pianificazione” perché ha componenti come le competenze, le attività curricolari e so come aiutare i bambini nelle attività. Mi piace molto anche la pratica, quest’anno farò un mese di tirocinio e non vedo l’ora, i bambini mi danno molto amore e sono così sinceri e spontanei.
Aiuti a casa con alcune faccende domestiche?
Si, aiuto mia mamma la mattina con le pulizie, a volte le do una mano nel negozio di frutta e verdura che abbiamo al mercato, la sera invece mi dedico allo studio.
Preferisci aiutare tua mamma con le faccende o studiare?
Mi piacciono entrambe. Lo studio è fondamentale, all’inizio non mi piaceva ma poi ho capito quanto è importante, ora che conosco e studio l’infanzia e i bambini mi piacerebbe portare un cambiamento nell’educazione infantile in Guatemala. Ma anche aiutare a casa mia mamma mi fa sentire bene, sono tante cose da fare e per lei da sola non è facile.



Come Maria, sono tante le ragazze e bambine che possono continuare a studiare e migliorare il proprio futuro grazie al Sostegno a Distanza (SAD). Anche quest’anno, nuove bambine sono entrate nel progetto e le richieste di borse di studio sono in aumento, sempre più madri sono in attesa di nuove opportunità. La possibilità di sognare e coltivare ambizioni è un primo passo per spezzare le catene di violenza e discriminazione.