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Giornata Internazionale della Pace: le celebrazioni che lasciano il segno

24/09/2025

    Tra il 18 e il 21 settembre si sono tenute le celebrazioni per la Giornata Internazionale della Pace in Tanzania, Kenya, Somalia e Mozambico. Nell’arco di 4 giorni si sono svolte numerose iniziative ed eventi per sostenere e promuovere una cultura di pace, inclusione, diritti umani e libertà di espressione. Un’occasione per celebrare la gioia come atto politico e diffondere la pace non solo come nome, ma come verbo concreto, gesto di sostanza.

    Nel villaggio di Matuga, in Kenya, già dalle prime ore della giornata le strade di sono riempite di centinaia di partecipanti con una marcia per la pace piena di musica, danze e canti. Alcune ragazze provenienti da più scuole hanno messo in scena uno spettacolo teatrale e performance di danza, mentre un gruppo di Media-Youth ha presentato un manifesto per sfidare gli stereotipi legati all’età e cambiarne la narrazione, promuovendo la partecipazione giovanile.

    Nel pomeriggio, le organizzazioni supportate dal progetto hanno presentato le loro attività di promozione della pace, le loro conoscenze, competenze e traguardi raggiunti nei vari ambiti: conflitti legati alla terra, violenza di genere, salute psicologica per minori in difficoltà, prevenzione comunitaria del terrorismo violento. La giornata si è conclusa con un torneo sportivo tra diversi gruppi sociali, per promuovere lo sport come occasione di rafforzamento della coesione comunitaria e dei legami sociali.

    In Tanzania, abbiamo partecipato alla seconda edizione del National Forum on Youth, Peace and Security Agenda a Dar es Salaam, dove l’attivista Hasha Assan ha dato voce alle difficoltà delle giovani donne di Tanga, mettendo in luce le dinamiche di conflitto e le iniziative giovanili a promozione della pace.

    Alla cerimonia finale di gala il programma Kujenga Amani, che opera anche in Kenya e Mozambico, ha vinto il Premio Internazionale per la Pace. Un importante riconoscimento che testimonia il valore e l’impatto nel territorio di questo programma, implementato assieme a  WeWorld Onlus e finanziato dall’Unione Europea.

    In Somalia, nella regione di Mudug, in North Galkacyo, si è tenuta una giornata di Forum per la Pace con una serie di iniziative tra cui una marcia solidale. Nell’ambito del progetto Bridges. attivisti per la pace, giovani e donne leader hanno realizzato performance artistiche, creando dipinti sul significato e il valore della pace, sull’unione e la fratellanza. La giornata si è conclusa con un panel di discussioni sulle strategie di promozione di un percorso di coesione comunitaria.

    La condivisione in gruppo del significato della pace è stata il centro della giornata di celebrazioni anche in Mozambico. Nel Centro Yopipila a Pemba City i partecipanti hanno danzato, suonato, cantato e portato in scena spettacoli, accanto a momenti di riflessione di gruppo. “La pace è l’assenza di guerra e di paura, la presenza di libertà, diritti e sicurezza, e la gioia di vivere in armonia con noi stessi e con gli altri”, ha detto una giovane donna.

    Nel pomeriggio le organizzazioni locali supportate con il programma hanno presentato i loro progetti: giustizia fondiaria, inclusione dei giovani nei processi decisionali, educazione nelle scuole, contrasto alla diffusione delle droghe e promozione della diversità culturale, lotta contro la violenza di genere. La giornata si è conclusa con tavoli tematici per riflettere insieme su come proseguire i percorsi di pace, lanciando al governo la richiesta di garantire un reale accesso dei giovani ai processi decisionali.

    Il weekend lungo di celebrazioni si è concluso, ma il segno che ci ha lasciato è destinato a durare. Il rumore delle risate e della musica, il calore degli abbracci e dei dibattiti, il sudore di una corsa, una partita o una danza: sono tanti i fattori che quotidianamente contribuiscono al percorso di coesione comunitaria. Kujenga Amani vuole continuare a significare “costruire la pace” ancora per molto.