Progetti

In Tanzania, agricoltura sostenibile e scuole al centro della lotta contro la malnutrizione

17/12/2025

    Nel cuore degli altopiani meridionali della Tanzania, nei Distretti di Iringa Rural e Kilolo, CEFA porta avanti un lavoro articolato che intreccia agricoltura sostenibile, educazione alimentare e sicurezza nutrizionale. In questi ultimi mesi dell’anno le attività hanno registrato un’accelerazione significativa, con un coinvolgimento delle comunità che ha superato le aspettative iniziali e con risultati già tangibili sul territorio.

    Nel Distretto di Iringa, il progetto Fighting Malnutrition ha rafforzato il proprio intervento partendo dalla consapevolezza delle comunità. Dopo la grande campagna di sensibilizzazione realizzata ad aprile attraverso la metodologia del Teatro dell’Oppresso, che aveva coinvolto quasi 7.000 persone, abbiamo organizzato incontri di follow-up nei 15 villaggi del progetto.

    A questi momenti di confronto hanno partecipato 173 persone, tra mamme, caregiver e leader locali. I questionari compilati durante gli incontri raccontano un cambiamento importante: oltre il 75% dei partecipanti ha migliorato la propria comprensione della malnutrizione, mentre il 95% riconosce oggi l’importanza dell’igiene nella preparazione dei cibi e nella gestione dell’acqua. Restano però criticità legate alla monotonia della dieta e al difficile accesso a fonti proteiche alternative, temi che saranno al centro delle prossime attività.

    Un altro fronte chiave dell’intervento riguarda la riduzione delle perdite post-raccolto, che in alcune aree arrivano fino al 50% della produzione, con gravi conseguenze economiche e sanitarie. Per affrontare questa sfida sono stati allestiti 15 centri dimostrativi presso le scuole dei villaggi target, dedicati alle tecniche di stoccaggio sicuro delle derrate alimentari.

    Qui, 230 tra agricoltori e studenti hanno partecipato attivamente alla preparazione dei materiali e alle prime dimostrazioni, confrontando diversi sistemi di conservazione: sacchi tradizionali, sacchi PICS a triplo strato e silos di plastica. Durante il secondo ciclo di sessioni, svoltosi tra il 6 e il 17 ottobre, sono stati approfonditi i rischi legati all’umidità del mais, il rapporto tra muffe, aflatossine e salute infantile, e l’uso improprio del “mais di scarto” per mangimi o per la produzione del pombe, una bevanda fermentata molto diffusa.

    Le prime due sessioni formative hanno coinvolto complessivamente circa 2.400 persone. Il terzo ciclo, avviato il 24 novembre, prevede l’ispezione delle derrate conservate e la vendita agevolata dei sacchi PICS: 600 sacchi sono già stati venduti nei primi tre villaggi coinvolti.

    Nel vicino Distretto di Kilolo, il progetto di educazione alimentare comunitaria ha messo al centro le scuole come luoghi di apprendimento e diffusione di buone pratiche. Nel mese di ottobre si sono concluse le cinque giornate di formazione dedicate a 40 insegnanti referenti (32 uomini e 8 donne) provenienti da 20 scuole, svolte presso il Dabaga Institute of Agriculture.

    Il percorso ha unito teoria e pratica, affrontando temi che vanno dall’orticoltura all’allevamento, dalle tecniche di irrigazione ai principi di agricoltura sostenibile e climate-smart. Parallelamente, sono stati distribuiti sette kit per gli orti scolastici, con attrezzature, sementi e pesticidi selezionati per valorizzare verdure tradizionali africane ad alto valore nutrizionale.

    Gli orti già avviati ospitano colture come cavolo cinese, senape africana, cavolo verde, pomodoro, peperoni, carote e barbabietole. I restanti 13 orti saranno realizzati a gennaio, alla riapertura delle scuole dopo la pausa estiva.

    L’accesso all’acqua è un altro tassello fondamentale. Nel Distretto di Kilolo sono stati completati i lavori di trivellazione in tre scuole secondarie, selezionate tra quelle più critiche per carenza o insicurezza delle risorse idriche. Le analisi hanno confermato la potabilità dell’acqua in tutti i casi.

    Nella scuola secondaria di Mtitu è già operativo un impianto completo con pompa solare, serbatoio da 10.000 litri e tre punti di distribuzione, che garantisce acqua per il consumo quotidiano, l’igiene e gli orti scolastici. Per assicurare continuità anche nei periodi di minore irraggiamento solare, il sistema è stato collegato anche alla rete elettrica nazionale.

    Le prossime attività guardano a un ulteriore ampliamento dell’impatto. A Iringa è in programma una campagna radiofonica dedicata alla nutrizione e all’alimentazione infantile, con 20 programmi, 3 spot tematici, brochure e un documentario, in onda da metà gennaio. Sempre a gennaio partiranno i lavori per una parcella dimostrativa con irrigazione solare presso la scuola secondaria di Kimande.

    Nel Distretto di Kilolo, oltre al completamento degli orti e dei sistemi idrici, verranno organizzate “Feste dell’Alimentazione” nelle scuole e nei villaggi, con dimostrazioni culinarie, scambi tra pari, giochi educativi e cinema comunitario, affiancate da una campagna mediatica con documentario e trasmissioni radio.