Un anno di scuola nel Quiché, in Guatemala
In Guatemala l’anno scolastico è giunto al termine e per alcune ragazze maya sostenute dal nostro progetto di Sostegno a Distanza (SAD) si è concluso il ciclo di studi. Sono momenti di bilanci.
Il 2025 è stato un anno complesso per il paese. A luglio un forte terremoto ha colpito la zona sud-occidentale del paese, provocando diverse vittime e parecchi danni. Nella provincia del Quiché, dove vivono le donne e le ragazze del progetto, non sono stati registrati danni ingenti a causa del terremoto: la vita quotidiana è stata tuttavia scossa dalle difficoltà del mondo della scuola.
A giugno è iniziato un lungo sciopero degli insegnanti, che protestavano contro il mancato rispetto degli accordi contrattuali e l’aumento del costo delle mense scolastiche. Molte scuole sono rimaste chiuse per settimane e tante ragazze hanno rischiato di rimanere indietro negli studi. Per molte becadas del programma SAD è stato difficile mantenere il ritmo scolastico: senza lezioni regolari, svolgendo compiti inviati tramite cellulare.

Per questo motivo sono stati attivati dei corsi di recupero dalle educatrici che lavorano con CEFA, per accompagnare l’impegno delle ragazze e sostenere la loro determinazione nel continuare a studiare. Due delle becadas più grandi, Verónica e Ángela, hanno deciso di affiancare le educatrici con i corsi sostenendo le loro compagne più piccole nelle attività di lettura e scrittura.
È stato bello avere l’opportunità di restituire un po’ del sostegno che ho ricevuto in tutti questi anni. Ho capito ancora meglio il valore di quello che ci avete insegnato.
Veronica
Nella regione del Quiché, in particolare nell’area geografica del corredor seco, un’altra calamità ha colpito ancor più nel 2025: la siccità. Le piogge quest’anno sono state sempre più scarse e molte famiglie hanno perso il raccolto di mais, con conseguenze davvero pesanti sull’alimentazione e il reddito familiare.
Nel corso di questi mesi per sostenere l’impegno scolastico abbiamo quindi continuato a fornire alle studentesse qualsiasi materiale servisse: quaderni, pastelli, fogli. Per evitare che le difficoltà ad affrontare i costi da sostenere compromettessero l’autonomia e l’impegno scolastico.

Oltre al sostegno scolastico, in questi mesi abbiamo lavorato anche sul benessere delle ragazze e delle loro madri, organizzando laboratori dedicati alla gestione delle emozioni. Molte mamme vivono sotto grande pressione: lavoro instabile, difficoltà economiche e responsabilità familiari che non lasciano spazio per prendersi cura di sé. Abbiamo parlato di come riconoscere i segnali dello stress, di come affrontare l’ansia e migliorare il dialogo in casa.
Mi ha fatto bene parlare con altre donne che vivono le mie stesse difficoltà. Ho potuto respirare un po’ e sentirmi meno sola.
Rosaria, madre
Ho capito che prendersi cura delle emozioni è importante quanto studiare.
Maria, becada


Negli ultimi giorni di conclusione dell’anno scolastico, le ragazze che sono giunte al termine degli studi hanno potuto celebrare con la cerimonia di consegna dei diplomi.
È sempre un momento molto emozionante vedere arrivare le ragazze fino a questo traguardo; specie in comunità dove studiare è ancora una sfida quotidiana. Per noi è anche l’occasione per ricordare quanto impegno, quanta costanza e quante rinunce ci sono dietro questo risultato. Senza l’aiuto del programma SAD, molte di loro non avrebbero la possibilità di continuare a studiare, né di immaginare un futuro diverso.
Iris, CEFA