L’impegno delle mamme modello per il cambiamento in Mozambico
Il Mozambico le mamme modello sono un grande stimolo e ispirazione per le persone, per migliorare l’alimentazione delle famiglie e delle comunità rurali a cui appartengono. Un nome che può richiamare a uno stereotipo, ma che racchiude un’esperienza concreta: il loro impegno quotidiano è un punto di riferimento, un motore che trasforma il tessuto sociale.

Negli ultimi anni, eventi climatici estremi come cicloni, inondazioni, e lunghi periodi di siccità hanno messo in difficoltà le famiglie. L’attività agricola ha fatto più fatica a garantire l’accesso al cibo per le comunità: la sicurezza alimentare è a rischio. Per rispondere a questa sfida, siamo presenti sul territorio sostenendo progetti di formazione, fornitura e supporto a famiglie con vulnerabilità. E in questo le donne possono assumere un ruolo chiave nel cambiamento, da educatrici, insegnanti, leader per le proprie comunità.
A Nhangau due mamme modello in particolare, Rosita e Paciência, sono diventate così attive da essere invitate e cercate dalla comunità in molte situazioni diverse: nel centro di salute locale, ad esempio, dove le infermiere le hanno invitate a partecipare ad alcune giornate dedicate alle visite pediatriche. Qui hanno insegnato alle mamme – specie quelle dei bimbi sotto i 5 anni – come preparare piatti sani e nutrienti per un alimentazione ricca e varia. Un impegno concreto per diffondere conoscenza e speranza, testimoniato dalle parole di Rosita:
Viviamo tutte le stesse preoccupazioni per la salute dei nostri figli. A volte basta davvero poco per migliorare la loro alimentazione. È stato bello condividere quello che abbiamo imparato con altre mamme.


Nei villaggi vicino a Beira, negli ultimi mesi le mamme modello hanno realizzato numerosi orti partecipando ad attività e formazioni del progetto, insieme ad incontri di educazione alimentare e dimostrazioni culinarie.
Donne come Atupele, del villaggio di Dondo, da tempo avevano difficoltà a raccogliere prodotti dal proprio orto. I semi spesso non germogliavano e le piante si riempivano d’insetti, compromettendo i raccolti. Con i corsi, ha imparato a preparare il compost e lavorare la terra al meglio delle sue possibilità:
Adesso riesco a far crescere cipolle, pomodori, cavoli e prezzemolo. L’orto produce abbastanza per la mia famiglia e anche per vendere un po’ di verdura nel piccolo negozio che gestisco vicino casa. E così, con quello che guadagno, riesco ad aiutare la mia famiglia nelle spese di tutti i giorni.


L’impegno e la determinazione a crescere e migliorare la propria alimentazione è alto e molte di loro stanno applicando con successo ciò che hanno imparato. Così la nostra collega nutrizionista Marcy Charle:
Ogni volta che torno nei villaggi mi rendo conto di quanto sia cresciuta la consapevolezza delle nostre mamme. Le vedo più sicure, più autonome, più capaci di prendere decisioni che migliorano davvero la vita delle loro famiglie. Grazie ai loro orti, ora ancora più di prima, sono sempre più un esempio ed un punto di riferimento per le loro comunità.