Una gallina in Etiopia per una risposta sistemica
La Pasqua è passata e la nostra campagna “A te l’uovo a loro la gallina” è giunta al termine. Ci si potrebbe chiedere perché abbiamo scelto galline e polli. La risposta non è semplice, ma sistemica.



In paesi come l’Etiopia gli effetti della siccità e della crisi climatica impattano le scelte di tutti i giorni e spesso rendono difficile riempire un piatto vuoto. La scarsità d’acqua impone alle persone un’attenzione speciale anche agli allevamenti e sulla sostenibilità di certe pratiche di vita.
Affinché le azioni siano durature ed efficaci, nei contesti di siccità diventa fondamentale scegliere bene cosa allevare. Una gallina o una capra chiedono poca acqua: permettono di migliorare sensibilmente la propria alimentazione risparmiando così su questa preziosa risorsa.
In questi giorni stiamo completando in Wolayta la distribuzione di kit avicoli a 1370 famiglie, contribuendo a garantire una fonte essenziale di proteine in un contesto di vulnerabilità.
Per poter avviare un proprio allevamento domestico, ogni famiglia riceve un kit completo composto da 9 galline, 1 gallo e un pollaio – necessario a proteggere gli animali da predatori e malattie.


Grazie alla campagna di Pasqua – insieme a No One Out, Amici dei Popoli, Missione Calcutta, Centro Mondialità Sviluppo Reciproco e Apurimac – distribuiamo kit avicoli alle famiglie più vulnerabili in giro per il mondo.