La lettera più difficile
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Settembre 2025
Tre mesi fa lanciammo l’appello per una raccolta fondi straordinaria che consentisse al CEFA di superare un periodo difficile e portare avanti con rinnovata forza la propria attività di aiuto a comunità tra le più povere del mondo.
A tre mesi di distanza ti comunico che la raccolta ha raggiunto oggi la somma di 200.000 euro. È un risultato importante che mi spinge a ripetere le due parole con cui concludevo l’appello: gratitudine e speranza.
Le attestazioni di stima e di fiducia che abbiamo ricevuto in questo periodo alimentano la motivazione dei nostri operatori in Italia e cooperatori e volontari all’estero, oltre a sostenere le comunità locali.
Anche personalmente posso dire che nell’impegno del volontariato, anche sul piano umano, abbiamo bisogno di constatare che non siamo soli. Avevo scritto “Insieme ce la faremo“. Non è un modo di dire ma una profonda verità e … me lo state dimostrando.
Sono davvero grato a tutti coloro che hanno contribuito e grazie fin da ora anche a coloro che vorranno aiutarci nell’ultimo tratto di questa campagna straordinaria: mancano 120.000 euro.
Non possiamo fermarci ora.
Nel frattempo i nostri progetti sul campo, di cui periodicamente vi diamo notizie, stanno procedendo e … questa è la cosa più importante.
Francesco Tosi – Presidente CEFA
Giugno 2025
Carissimi Amiche, Carissimi Amici
questa è forse la lettera più difficile che abbiamo mai scritto.
Da oltre cinquant’anni, CEFA è al fianco delle comunità più povere e vulnerabili del mondo, in Africa, in America Latina, nei Balcani. Abbiamo costruito acquedotti, orti, filiere agricole e zootecniche sostenibili, ma soprattutto formato persone e coscienze. Abbiamo dato voce, strumenti e dignità a contadini, allevatori, donne e bambini. E lo abbiamo fatto grazie a voi e con voi.
Oggi però vi scrivo per chiederti qualcosa che avrei preferito non dover chiedere: un aiuto straordinario per salvare le attività del CEFA.
I bisogni che bussano alla nostra porta sono enormi. I conflitti armati, vecchi e nuovi, stanno affamando intere popolazioni, e il cambiamento climatico ha reso inospitali le terre di chi ha meno colpe e meno difese, forzando migrazioni che spesso finiscono in tragedia. E, mentre tutto questo accade, i governi – in Europa e negli Stati Uniti – tagliano fondi, chiudono gli occhi, disinvestono dalla cooperazione internazionale.
CEFA ha voluto e cercato di non voltarsi dall’altra parte: abbiamo detto sì a progetti urgenti, abbiamo teso la mano quando eravamo i soli a poter fare la differenza; abbiamo fatto un passo in più. Ma oggi quel passo rischia di farci cadere.
Se non troviamo al più presto un aiuto straordinario, dovremo interrompere attività essenziali e strutturali nei paesi in cui operiamo e rischiamo, soprattutto, di non poter garantire un futuro a CEFA nel portare avanti il progetto e gli originali valori del nostro fondatore Giovanni Bersani.
Abbiamo bisogno di 320.000 euro. È tanto, lo sappiamo. Ma è quanto serve affinché questa storia di giustizia e solidarietà costruita insieme possa continuare a dare frutti.
Se CEFA è stato importante anche solo una volta per te, ti chiediamo di esserci ora. Ogni contributo, ogni voce che si unisce alla nostra, può fare la differenza.
Aiutaci a non spegnere una luce che arriva nei luoghi più bui del mondo, e che, come hai visto tu stesso, ha cambiato la vita e il futuro di tante persone.
Francesco Tosi – Presidente CEFA

