YEDR – Young Europeans between Decolonisation and Rights

Il progetto YEDR mira a promuovere una consapevolezza storica critica e a rafforzare l'identità europea basata sui diritti e sulla cittadinanza attiva.
Fase progetto: in corso

Titolo progetto: Young Europeans between Decolonisation and Rights (YEDR)

Dove: Parma e Bologna (Italia), Valencia e Rafelbunyol (Spagna), Parigi (Francia), Elbasan (Albania).

Durata: 18 mesi.

Quando: da 01/09/2026 a 28/02/2028.

Beneficiari: 650 giovani (12-20 anni); 495 tra educatori/trici e attivist*; 1000 persone da raggiungere con le attività di comunicazione/disseminazione; 100 stakeholders tra istituzioni locali, scuole e organizzazioni della società civile.

Donatore: Unione Europea (CERV-2025-CITIZENS-REM-HISTMIGRATION).

Partner: Comune di Parma, Caritas Children, Quartiers du Monde, Fundación Por la Justicia, Tjeter Vizion, Ajunt. de Rafelbunyol.

    Il progetto YEDR nasce dalla necessità di riflettere criticamente sull’impatto storico del colonialismo e della decolonizzazione nella costruzione dell’Europa contemporanea. Parte dal presupposto che le disuguaglianze globali, le migrazioni attuali, il razzismo e le divisioni sociali siano strettamente collegati alle eredità coloniali, spesso ancora marginalizzate nella memoria europea.

    L’iniziativa mira a promuovere una consapevolezza storica critica e a rafforzare l’identità europea basata sui diritti e sulla cittadinanza attiva.

    Obiettivi Generali:
    OG.1 Promuovere la consapevolezza storica sul colonialismo, la decolonizzazione e il loro legame con le migrazioni e gli squilibri globali.
    OG.2 Rafforzare i valori della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia).

    Obiettivi Specifici:
    OS.1 Coinvolgere attivamente giovani (14-20 anni) in percorsi educativi incentrati sulla memoria e i diritti.
    OS.2 Creare uno spazio di dialogo tra la memoria storica e la società multiculturale contemporanea.
    OS.3 Incoraggiare la produzione di output creativi e artistici da parte dei giovani per l’educazione alla cittadinanza globale e la disseminazione a livello locale ed europeo.

    Il progetto si rivolge a giovani con un approccio flessibile che abbraccia sia l’educazione formale (scuole) sia l’educazione non formale (centri giovanili, associazioni), adattandosi ai contesti locali dei paesi partner. La metodologia si articola in un “viaggio storico” attraverso un approccio basato sulla partecipazione.

    Le attività si rivolgono principalmente a giovani tra i 12 e i 20 anni, coinvolgendoli in un processo di apprendimento attivo attraverso metodologie creative e partecipative. Accanto a loro, insegnanti, educatori/trici, operatori/trici giovanili e attiviste/i saranno coinvolte/i come moltiplicatori, affinché i risultati del progetto possano essere integrati nei contesti educativi formali e non formali e continuare a produrre effetti oltre la durata dell’iniziativa.

    La metodologia adottata combina un approccio rights-based, che interpreta la storia attraverso i principi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, con un approccio partecipativo e comparativo. I/le partecipanti non saranno semplici destinatari/e delle attività, ma co-creatori di contenuti, chiamati a riflettere criticamente sul rapporto tra memoria storica e sfide contemporanee, valorizzando prospettive differenti e favorendo il dialogo interculturale e intergenerazionale.

    Le attività prevedono laboratori creativi basati su fotografia, storytelling digitale, oral history e produzione multimediale, attraverso i quali i giovani esploreranno le connessioni tra colonialismo, migrazioni, identità e diritti umani. Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione delle esperienze e delle narrazioni delle persone migranti, delle minoranze e dei gruppi tradizionalmente sottorappresentati, contribuendo alla costruzione di una memoria europea più inclusiva e multidirezionale.

    Parallelamente, il progetto svilupperà risorse educative aperte e replicabili, tra cui un e-book metodologico e un toolkit europeo, progettati secondo criteri di accessibilità universale (WCAG 2.1) e destinati a sostenere educatori e organizzazioni nell’integrazione di questi temi nei propri percorsi formativi. Le attività di formazione rivolte a moltiplicatori garantiranno la diffusione della metodologia nei diversi contesti nazionali e ne favoriranno la sostenibilità nel tempo.

    f.zito@cefa.ong
    m.licastro@terraperta.org

    Tutti i progetti