A West Pokot 75 donne costruiscono il loro futuro con il miele
Nella Contea di West Pokot, in Kenya, l’apicoltura sta diventando molto più di un’attività agricola: è una strada concreta verso l’autonomia economica per decine di donne che, grazie alla formazione e al sostegno ricevuti, stanno riscrivendo il loro ruolo all’interno delle comunità rurali.
Il progetto, avviato da CEFA con il sostegno della Fondazione Iris Ceramica, ha come obiettivo quello di promuovere l’apicoltura come fonte di reddito sostenibile per le donne dell’area, rafforzando la loro presenza sul mercato locale e costruendo una filiera del miele più inclusiva, equa e competitiva.
Apicoltura al femminile
Le beneficiarie dirette sono 75 apicoltrici, residenti nei villaggi di Kriich, Murmot, Chepiwut e Upper Klaan, suddivise in cinque gruppi da 15 membri. L’81% di loro sono donne e oltre la metà ha meno di 34 anni: una partecipazione che segna un passo importante verso il coinvolgimento giovanile e femminile nell’economia locale.
Nel mese di novembre 2024, tutte hanno partecipato a sessioni di formazione tecnica condotte da un esperto apicoltore. Durante i tre giorni di training per ciascun gruppo sono stati affrontati temi fondamentali come l’introduzione all’apicoltura, la gestione delle arnie, la prevenzione delle malattie, la raccolta e la commercializzazione del miele.

Ma non si è parlato solo di tecnica. Le sessioni hanno incluso anche momenti di sensibilizzazione per affrontare la resistenza culturale che ancora, in alcune zone, vede l’apicoltura come un’attività prettamente maschile. Alcuni uomini della comunità avevano inizialmente espresso l’intenzione di escludere le donne dal settore, ma il confronto, i dati e gli esempi positivi condivisi durante la formazione hanno aiutato a promuovere una maggiore accettazione e consapevolezza del ruolo delle donne.
Arnie su misura per le donne
A gennaio 2025 sono state acquistate 50 arnie di tipo Kenya Top Bar Hive (KTBH) e 10 kit di raccolta. Queste arnie sono state scelte per una serie di motivi specifici: sono facili da utilizzare anche per chi è alle prime armi, possono essere posizionate a un’altezza comoda (a livello vita), sono spesso collocate vicino alle abitazioni per facilitarne la cura e, soprattutto, possono essere costruite localmente, riducendo i costi e favorendo la replicabilità del modello.


I kit di raccolta distribuiti sono stati pensati per garantire sicurezza ed efficienza durante le operazioni di raccolta del miele. Ogni kit contiene:
- una tuta da apicoltore completa di maschera protettiva,
- stivali,
- guanti resistenti,
- una spazzola per rimuovere delicatamente le api dai favi,
- e una borsa per la conservazione del miele raccolto.


La scelta dei luoghi: strategia e sostenibilità
Anche il posizionamento delle arnie ha richiesto attenzione e cura. I siti individuati sono cinque, distribuiti nei villaggi di Kriich (Aliangan), Murmot, Kakress (Basso Murmot), Kahow (Alto Klaan) e Chepiwut (Basso Klaan). La selezione è avvenuta seguendo criteri ben precisi: vicinanza a piante e fiori per l’impollinazione, disponibilità di ombra naturale per proteggere le arnie dal sole diretto, facile accessibilità per le apicoltrici, lontananza da rumori e umidità e una distanza adeguata dalle abitazioni per garantire sicurezza.
Durante la prima settimana di marzo 2025, le 50 arnie sono state distribuite e installate nei cinque apiari. Ora si attende la colonizzazione da parte delle api, prevista entro poche settimane. Il miele prodotto sarà poi conferito presso l’Unità di Processazione del Miele di Lomut – costruita da CEFA nel 2022 – dove potrà essere lavorato, confezionato e immesso sul mercato locale, garantendo un guadagno diretto alle produttrici.

Nuove arnie a Kriich: un territorio in fermento
Sempre a marzo 2025, il progetto ha compiuto un nuovo passo avanti con la distribuzione di ulteriori 50 arnie nel villaggio di Kriich, rafforzando la presenza dell’apicoltura proprio nell’area dove pochi mesi fa CEFA ha inaugurato un acquedotto comunitario e dove è in corso il supporto alla scuola femminile locale.
Questa sinergia tra interventi infrastrutturali, educativi ed economici contribuisce a generare un impatto profondo e duraturo sul territorio, migliorando concretamente la qualità della vita e aprendo nuove opportunità, in particolare per le donne e le ragazze.
Il progetto di apicoltura a West Pokot è una testimonianza di come il cambiamento possa nascere da strumenti semplici ma ben mirati, come un’arnia o una tuta da apicoltrice. Un cambiamento possibile grazie al prezioso sostegno della Fondazione Iris Ceramica, che continua a credere nel potenziale delle donne dell’altopiano di Klaan e a camminare al loro fianco, arnia dopo arnia, verso un futuro più dolce.
