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I sacchi che migliorano lo stoccaggio a Kilolo

Nel distretto di Kilolo, nel sud della Tanzania, il programma di educazione alimentare nelle comunità continua a seminare e dare frutti. Insieme agli interventi pratici nelle scuole come la costruzione di pozzi e orti scolastici, per contrastare la malnutrizione stiamo sensibilizzando le comunità con formazioni per acquisire conoscenze, competenze e buone pratiche igienico-sanitarie.

Da cosa fuggono? Non da fronti militari, ma da siccità, sete, fame

La crisi climatica gioca un ruolo di fondo: indebolisce comunità già fragili e alimenta tensioni locali, che in alcuni casi finiscono per esplodere in violenza. La vicenda di Osman e della sua famiglia restituisce bene questa intersezione di fattori.

Con West Pokot c’è un legame che non andrà mai via

Cari amici e amiche del CEFA,
vi scrivo dopo la mia ultima missione a West Pokot, ancora colma di emozione e con già la malinconia di sapere che forse, chissà, sarebbe stata l’ultima. E quindi questo vuole e deve essere un momento collettivo, un pensiero collettivo, che ci faccia riflettere su ciò che abbiamo fatto: insieme.

Giornata Internazionale della Pace: le celebrazioni che lasciano il segno

Tra il 18 e il 21 settembre si sono tenute le celebrazioni per la Giornata Internazionale della Pace in Tanzania, Kenya, Somalia e Mozambico. Nell’arco di 4 giorni si sono svolte numerose iniziative ed eventi per sostenere e promuovere una cultura di pace, inclusione, diritti umani e libertà di espressione. Un’occasione per celebrare la gioia come atto politico e nel diffondere la pace non solo come nome, ma come verbo concreto, gesto di sostanza.

Fame e disuguaglianza: perché l’Africa è l’epicentro della crisi alimentare globale

Il tuo nome La tua email Oggetto Il tuo messaggio (facoltativo) Di Alice Fanti – CEFA Negli ultimi anni, i dati sulla fame nel mondo hanno mostrato alcuni segnali di miglioramento, con una leggero calo delle persone cronicamente sottoalimentate. Tuttavia, dietro a questa tendenza incoraggiante si nasconde una realtà molto diversa per l’Africa. Secondo l’ultimo Fame e disuguaglianza: perché l’Africa è l’epicentro della crisi alimentare globale

Estate di creatività e consapevolezza: la campagna NASIJ e PRESTo a Sfax e Mahdia

In Tunisia il settore tessile è un pilastro economico fondamentale, che occupa centinaia di migliaia di lavoratori e rappresenta una parte significativa delle esportazioni nazionali. Ma è anche un settore che porta con sé sfide importanti: dall’uso intensivo di risorse naturali come l’acqua, alla produzione di rifiuti e scarti, fino all’impatto ambientale dei processi di tintura e lavorazione.

L’IA può fare qualcosa per contrastare la fame nel mondo?

Negli ultimi tempi si parla sempre di più di intelligenza artificiale. In questi giorni ancor di più, dopo l’uscita dell’ultimo modello di ChatGPT, GPT-5. Ma avete mai pensato di chiedere all’IA come può contribuire a sconfiggere la fame nel mondo? Noi lo abbiamo fatto, per scoprire cosa può fare, quali tendenze può prevedere e cosa possiamo aspettarci che succeda nel prossimo futuro, per riflettere criticamente.

Education for a Better Life: l’impegno per la scuola in Tanzania

“Education for a Better Life” è la scritta che ci accoglie all’ingresso della scuola secondaria femminile di Manyunyu, nel distretto di Matembwe, tappa conclusiva del nostro viaggio tra le realtà educative sostenute dal CEFA in Tanzania. Un messaggio potente, che sintetizza il senso profondo di quanto abbiamo visto in questi giorni.

“Me gustaría aportar en la educación de la niñez en Guatemala” – La storia di María

A luglio il Guatemala è stato colpito da numerose scosse di terremoto. La scuola è in grande difficoltà, ma anche le opportunità e le speranze continuano a germogliare. La storia di María ci parla di questo: un libro, un’ora di lezione, una visione del futuro possono essere un sostegno concreto per la vita di donne, ragazze e bambine nel Quiché.

In Etiopia le cooperative di donne sfidano le proprie difficoltà

In Etiopia da anni la crisi climatica sta colpendo il paese con precipitazioni pressoché assenti e siccità prolungate. I prodotti alimentari scarseggiano, anche a causa dell’impennata dei costi dei fertilizzanti chimici importati dall’Ucraina. Il World Food Program stima che nel 2025 nel paese ci siano 10 milioni di persone che soffrono fame e malnutrizione.

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